Al Museo di Fotografia Contemporanea fu
presentata nel 2015 un nuovo progetto di arte pubblica dedicato alle
vetrinette, arredo che da sempre raccoglie, custodisce e mette in mostra gli
affetti e le storie personali.
Considerate nel loro insieme, le vetrinette
arrivano a comporre una fotografia-mondo dell'identità collettiva.
Il progetto di Paolo Riolzi intraprende un
lungo viaggio nel tessuto sociale della città di Cinisello Balsamo, operando
tra storia personale e identità collettiva!
Ma come è riuscito a realizzare tutto ciò?
Coinvolgendo un gruppo di giovani del territorio e articolando il progetto in una serie di step!
1) censimento delle vetrinette esistenti sul territorio, che costituiscono un vero e proprio archivio collettivo, consultabile all'interno della mostra e online;
2) interviste condotte da giovani ricercatori approfondiscono le biografie personali dei partecipanti a partire dagli oggetti esposti, attraverso racconti, emozioni, storie;
3) mostra al Museo di Fotografia Contemporanea, nella quale sono esposte le riproduzioni a grandezza naturale delle vetrine ed è consultabile l'archivio delle vetrinette censite con le riguardanti interviste;
4) una grande vetrina pubblica è allestita all'esterno del Museo in modo che ognuno possa portare un oggetto che contribuisca al racconto collettivo della città;
5) un caffè in compagnia nelle case dei partecipanti al progetto, un momento di scambio informale tra cittadini e visitatori;
6) una pubblicazione presentata nel giugno 2015 e che si configura come una storia della città attraverso le vetrinette custodite nelle case e i racconti dei loro abitanti.
Link utili:
http://www.arte.rai.it/articoli/le-vetrinette-di-paolo-riolzi/19043/default.aspx
Ma come è riuscito a realizzare tutto ciò?
Coinvolgendo un gruppo di giovani del territorio e articolando il progetto in una serie di step!
1) censimento delle vetrinette esistenti sul territorio, che costituiscono un vero e proprio archivio collettivo, consultabile all'interno della mostra e online;
2) interviste condotte da giovani ricercatori approfondiscono le biografie personali dei partecipanti a partire dagli oggetti esposti, attraverso racconti, emozioni, storie;
3) mostra al Museo di Fotografia Contemporanea, nella quale sono esposte le riproduzioni a grandezza naturale delle vetrine ed è consultabile l'archivio delle vetrinette censite con le riguardanti interviste;
4) una grande vetrina pubblica è allestita all'esterno del Museo in modo che ognuno possa portare un oggetto che contribuisca al racconto collettivo della città;
5) un caffè in compagnia nelle case dei partecipanti al progetto, un momento di scambio informale tra cittadini e visitatori;
6) una pubblicazione presentata nel giugno 2015 e che si configura come una storia della città attraverso le vetrinette custodite nelle case e i racconti dei loro abitanti.
Link utili:
http://www.arte.rai.it/articoli/le-vetrinette-di-paolo-riolzi/19043/default.aspx

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